Archivio mensile Ottobre 2021

Castello di Loriano di Marcianise: segnalazione per la Lista Rossa

Il castello di Loriano di Marcianise fa parte del patrimonio culturale delle nostre comunità locali che hanno l’onore e l’onere di salvaguardarlo per le generazioni future. Per questo Italia nostra di Caserta lo ha inserito nella LISTA ROSSA di Italia Nostra DEI BENI CULTURALI DA SALVARE

Il luogo dove sorge ora il Castello di Loriano di Marcianise (Caserta) fu dapprima un villaggio (1200 circa) e poi un vero e proprio luogo fortificato cinto da mura. Situato lungo l’attuale provinciale Loriano-Trentola, all’incrocio con l’asse viario che si collega con all’antica via Atellana. La prima citazione del Castello (Castrum Loriani) risale alla prima metà del 1400. Dal 1488 a1493 fu residenza del Barone Francesco Brancaccio di Napoli mentre all’inizio del ‘900 fu proprietà dei baroni De Rosa e sede militare. Oltre a quel che resta delle mura di cinta ci sono due torri cilindriche di guardia (all’epoca orlate a merli aragonesi). Una delle due torri probabilmente veniva utilizzata come colombaia.

L’area del castello era molto ampia. La torretta bassa, che delimitava il perimetro del maniero, era probabilmente in origine una postazione di guardia e oggi la si può ancora ammirare incastonata all’esterno di una casa, fuori dall’attuale area del castello. All’interno del perimetro del castello c’è la chiesetta di Santa Maria Maddalena Penitente (in origine dedicata a San Marcello), anch’essa in stato di degrado e a rischio crollo.

A partire dagli anni ‘50 del secolo scorso, il castello ha subito un lento ma inesorabile declino che lo ha portato allo stato di degrado dei giorni nostri. Il sito risulta essere completamente in mano a proprietari privati, anche se si tratta di un bene su cui grava un vincolo di tutela da parte della “Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento” (D.M. 7/6/1953)”.

La Due Diligence per i diritti umani: una necessità per produzione e consumo responsabili

Segnaliamo l’evento ASviS  (Agenda ONU 2030) su di una tematica che evidenzia il legame tra salvaguardia dei diritti umani e tutela della natura. Tematica che potrebbe essere al centro dell’agire quotidiano della nostra Associazione.

Il prof. Sergio Vellante, socio della sezione di Caserta, introduce gli interventi di Enrico Pugliese e Gianni Rigoni-Stern. Il primo affronterà i problemi relativi alle condizioni di lavoro e di  vita dei nuovi “Dannati della Terra” (braccianti, contadini poveri, migranti, bambini merci ecc); il secondo argomenterà sull’esperienza della “Transumanza della Pace” che, resa attiva tra Asiago e Srebrenica,  coniuga i valori della solidarietà con quelli della sostenibilità.

Venerdì 8 ottobre 2021 h. 14:30
Segui l’evento su https://festivalsvilupposostenibile.it/2021

Molti dei prodotti che utilizziamo ogni giorno (dall’abbigliamento agli alimentari, dagli elettrodomestici ai cosmetici) nascondono storie di sfruttamento delle persone e dell’ambiente che avvengono qui, in Italia, come nel Sud globale. Potrà una legge italiana sulla due diligence per il rispetto dei diritti umani e ambientali arginare questo fenomeno e mettere al centro del dibattito l’impegno delle aziende per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile? E come possono le organizzazioni della società civile collaborare con esse per filiere più trasparenti nei confronti dei fornitori e dei consumatori? A partire dall’analisi della situazione nelle filiere agricole italiane, questo workshop del Sottogruppo disuguaglianze ed empowerment del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 12 pone un focus sulle istanze presenti e propone possibili percorsi.

Partecipano:
Enrico Pugliese, professore di sociologia del lavoro all’Università La Sapienza – Roma
Marianna Fatti, Esg analyst di Vigeo Eiris
Giosuè De Salvo, Mani Tese Campagna italiana sulla due diligence
Stefano Toma, Fairtrade Italia ed Equogarantito
Valeria Bigliazzi, Chico Mendes Modena
Gianni Rigoni Stern, Transumanza per la pace
Moderano:
Sara Teglia, Impronta etica – Sergio Vellante, Italia Nostra

 

Italia Nostra Caserta incontra Giulio Ielard

Alle porte dell’antica Capua una delegazione di Italia Nostra sez.” A. Franzese” di Caserta guidata dal vicepresidente Giancarlo Pignataro, ha incontrato questa mattina alle ore 9.00, il fotografo e giornalista Giulio Ielard.  lungo il suo cammino sull’Appia. Durante l’incontro, oltre alle tante criticità evidenziate e condivise, Ielardi ha trovato di grande interesse la proposta, avanzata nel 2017 dalla nostra sezione al Mibact, di un grande parco dell’Appia che, nel tratto casertano tra Capua e Maddaloni, includa anche l’area ex Macrico.