Archivio degli autori Italia Nostra Caserta

ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI 2022

Il 30 aprile 2022 alle ore 17,30 presso il ristorante “il Cortile”, via Galileo Galilei n. 24 Caserta, si terrà l’Assemblea annuale dei soci della sezione di Italia Nostra, Caserta “Antonella Franzese”.

Momento centrale della serata sarà la consegna della tessera di socia onoraria di Italia Nostra a Fausta , direttrice della Nuova Compagnia di Canto Popolare, per il suo grande impegno nella conoscenza e diffusione del patrimonio musicale della tradizione partenopea e campana.

In questa occasione festeggeremo i Trenta anni delle attività culturali della sezione con immagini e testimonianze e presenteremo il programma delle attività culturali 2022: “La Lista Rossa di Italia Nostra. Prendersi cura del patrimonio culturale”.

Il Macrico apre le porte ai casertani

Sabato 26 marzo Italia Nostra, con il Comitato Macrico Verde e tante associazioni casertane sono entrate nell’area ex Macrico. Ringraziamo sua eccellenza, il Vescovo Lagnese per l’accoglienza e il grande progetto di destinare questa area a un grande parco verde pubblico come Caserta merita.

 

GIORNATA NAZIONALE DEL PAESAGGIO “PAESAGGI E SOSTENIBILITA’ NELLO SCENARIO ECOLOGICO

“Paesaggi e sostenibilità nello scenario ecologico”
Anfiteatro campano, Santa Maria Capua Vetere

lunedì 14 marzo 2022, ore 10:30

Lunedì 14 marzo 2022, la Direzione regionale Musei della Campania, in occasione della Giornata nazionale del Paesaggio 2022, organizza con il Comune di Santa Maria Capua Vetere, l’Istituto comprensivo “Alessio Simmaco Mazzocchi, Terra Felix, Italia Nostra Sezione di Caserta “Antonella Franzese” e l’Asd Federazione italiana Camminatori sportivi, un incontro all’Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, alle ore 10.30, che coinvolgerà gli studenti dei plessi “Sant’Andrea” e “Mascagni” dell’Istituto “Alessio Simmaco Mazzocchi” di Santa Maria Capua Vetere.

La giornata nazionale del Paesaggio, istituita dal Ministero per promuovere la cultura del paesaggio e la sensibilizzazione dei cittadini, coincide con l’impegno della Direzione regionale Musei della Campania per la salvaguardia del paesaggio storico e la sostenibilità ambientale. Gli studenti saranno impegnati in laboratori didattici sulla Campania Felix, un territorio ricco di risorse naturali e culturali che i ragazzi stanno imparando a conoscere attraverso il progetto “Horticultura”, promosso dalla Direzione regionale Musei Campania e finanziato dall’impresa sociale “Con i Bambini” – Soggetto attuatore del “Fondo per il Contrasto della povertà educativa minorile”. Il percorso si amplia con una attività motoria per adottare uno stile di vita sostenibile, inteso come interazione tra uomo e natura.

La cura del paesaggio, intesa come componente estetica ma anche in senso dinamico e continuativo, sarà il tema su cui i ragazzi si confronteranno con la presidente di Italia nostra sezione di Caserta “Antonella Franzese” Maria Rosaria Iacono.

La direttrice Ida Gennarelli mostrerà l’area archeologica dell’Anfiteatro, sottolineando gli aspetti del paesaggio storico e le tecniche ecosostenibili utilizzate nel corso dei lavori di restauro e valorizzazione del monumento. I luoghi della cultura, immersi nelle aree a verde sono ideali per confrontarsi con le nuove generazioni e illustrare concretamente i concetti dell’ecosostenibilità e del valore collettivo del patrimonio culturale.

PROGRAMMA
Ore 10.30: accoglienza con il direttore dell’Anfiteatro Ida Gennarelli e l’assessore alla Cultura Anna Maria Ferriero e laboratori a cura di Terra Felix e Legambiente Geofilos
Ore 11.30: introduzione all’atletica leggera con allenamento motorio in circuito (corri, salta, lanci) a cura del presidente dell’Asd Federazione italiana Camminatori Sportivi Fiorentino La Greca
Ore 12.15: riflessione su “Paesaggi e sostenibilità nello scenario ecologico” con la presidente di Italia nostra sezione di Caserta “Antonella Franzese”, Maria Rosaria Iacono e la direttrice dell’Anfiteatro Ida Gennarelli

Info
Biglietteria: (+39) 08231831093 – smcv.anfiteatro@artem.org | Le Nuvole (+39) 0812395653 – info@lenuvole.com (Lun-Ven 9.00-17.00)

Anfiteatro campano, piazza I Ottobre, 36 – 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)
Tel. (+39) 0823 798864 – drm-cam.museoanticacapua@beniculturali.it
La chiusura settimanale sarà recuperata martedì 15 marzo 2022.
Museo archeologico dell’antica Capua, via Roberto D’Angiò, 44 – 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)
Tel. (+39) 0823 844206 – drm-cam.museoanticacapua@beniculturali.it
Ingresso Anfiteatro campano € 2,50 |
Web: musei.campania.beniculturali.it | Facebook:@anticacapuacircuitoarcheologico | Twitter:@museosmcv | Instagram:@drmcam.museoanticacapua

Si ricorda che sono disponibili, presso la biglietteria, audioguide con contenuti base, approfondimenti, immagini per esplorazione e due mappe per orientarsi al meglio; è possibile, inoltre, scaricare gratuitamente su Applestore e Googleplay l’APP “Santa Maria l’Antica Capua”.

 

DIRITTI UMANI DIRITTI AMBIENTALI

L’attuale tragedia della guerra In Ucraina, che va a sommarsi alle guerre passate in Jugoslavia, Iraq, Libia e alle attuali in Afgani stan, Palestina e Siria, incrementa in modo criminale un continuo sterminio umano e la devastazione ambientale.

Per tale motivo, raccogliendo il monito di Papa Francesco, ci sembra utile e importante, a fini di pace e di disarmo, pubblicare sul nostro sito un intervento sullo stretto intreccio tra salvaguardia dei diritti umani e dei diritti ambientali. Intervento tenuto lo scorso ottobre dal nostro socio Sergio Vellante al Festival per lo Sviluppo Sostenibile.

Appropriazione delle terre: quali diritti umani e quale difesa della natura nei processi di produzione e consumo della globalizzazione? (di Sergio Vellante)

Depositata petizione per qualificare l’area ex Macrico come F2

Martedì 22 febbraio 2022 è stata depositata all’ufficio protocollo del Comune di Caserta una petizione che chiede al consiglio comunale di qualificare l’area ex Macrico come F2. La richiesta è stata sottoscritta da un gruppo di cittadine e di cittadini tra i quali: Don Antonello Giannotti (presidente dell’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero – proprietario dell’area)
Mons. Pietro Lagnese (Vescovo di Caserta), Mons. Raffaele Nogaro (Vescovo Emerito di Caserta).

In considerazione dell’autorevolezza dei firmatari e della precisa richiesta della proprietà, che di fatto nel chiedere la qualifica di F2 valorosamente rinuncia a qualsiasi azione speculativa e corrisponde a quanto affermato negli ultimi venti anni dal Vescovo Nogaro e a quanto coraggiosamente dichiarato più volte dal Vescovo Lagnese, tutti in perfetta aderenza con il pensiero sociale della Chiesa cattolica e con le idee di Papa Francesco espresse nell’enciclica Laudato si’, chiediamo ai consiglieri comunali di Caserta di provvedere senza indugio a votare la destinazione urbanistica F2 per l’area ex Macrico, permettendo quindi alla proprietà di poter realizzare, come meglio ritiene, un progetto che possa rendere fruibile l’area stessa come parco, disponibile per i cittadini e per il bene pubblico.

Chiediamo ai consiglieri comunali di riparare ai 21 anni di indecorosi progetti di cemento, e di inutili attese e rinvii dei loro predecessori, sanando un ritardo che ha negato l’ascolto della richiesta avanzata con petizioni, convegni, manifestazioni che hanno coinvolto nel tempo molte migliaia di persone. Sul destino e la qualifica dell’area ex Macrico la città si è già e più volte espressa, ma i rappresentanti del popolo fino ad oggi si sono sempre tirati indietro. Adesso i consiglieri comunali hanno un’ occasione storica di riscatto per il Consiglio comunale e per la Città.

 

Aldo De Chiara Presidente Onorario Italia Nostra Campania e nuove nomine

Il 18 u.s. il Consiglio regionale della Campania di Italia Nostra ha votato la copertura delle cariche ancora vacanti. Eletti, tutti all’unanimità:

Vicepresidenti, Raffaella Di Leo e Luigi De Falco;

Segretario esecutivo, Luigi de Lisio;

Responsabile Educazione, Maria Rosaria Iacono.

Il CR ha poi deciso di eleggere il dott. Aldo de Chiara Presidente onorario di Italia Nostra Campania, il quale, non presente al momento della discussione, ha oggi accettato l’inatteso impegno. Aldo De Chiara, già magistrato e procuratore generale vicario presso la Corte d’appello di Salerno, attualmente consulente della Commissione parlamentare Antimafia, è stato premiato nel 2019 da Italia Nostra con il Premio Umberto Zanotti Bianco, il premio che l’Associazione assegna ogni due anni ai servitori della Stato che si sono distinti per impegno e capacità per il Patrimonio culturale e il Paesaggio italiano. Figura esemplare di magistrato che ha dedicato la sua carriera alla lotta contro la criminalità organizzata e contro l’abusivismo edilizio in Campania, da sempre punto di riferimento di Italia Nostra e tutte le associazioni impegnate contro l’illegalità, la sua azione si è dispiegata nell’interesse pubblico. Negli anni del post-terremoto del 1980, in particolare, la sua opera di contrasto all’abusivismo edilizio è stata di fondamentale importanza: è possibile affermare che non esiste pressoché sentenza di condanna di quegli anni che non porti la sua firma.

A novembre 2022 scadrà il triennio del regionale Campania, ma intanto incalzano difficili appuntamenti istituzionali e il CR ha ritenuto in tal modo rafforzare il sostegno al suo presidente Massimo Maresca, e al Segretario regionale Francesco Santoro, ai quali rinnova l’ampia fiducia.

Alla ricerca dei Beni Comuni

La sezione di IN di Caserta, come qualcuno già sa, ha aderito al progetto Nazionale “Alla ricerca dei beni Comuni”.

Il progetto è volto a sviluppare e rafforzare la cittadinanza attiva, la legalità e la corresponsabilità attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni culturali.

Ti chiedo di rispondere a un breve questionario attraverso il seguente link (https://forms.gle/qgVmh6nFVY98nPZAA) pregandoti poi di diffonderlo alla tua rete di contatti in modo da informare e sensibilizzare la popolazione locale sul tema dei beni culturali

 
 

AUGURI!

La Presidente e i Consiglieri di Italia Nostra sezione “Antonella Franzese” di Caserta hanno il piacere di augurare un Sereno Natale e un Nuovo Anno proficuo e solidale, con l’abituale impegno per la conoscenza e la cura del nostro patrimonio culturale, a cominciare dai luoghi in cui viviamo.

Luoghi spesso citati nella Lista Rossa di Italia Nostra e che abbiamo riproposto nel nostro calendario 2022.

Ricominciamo da… Caserta

Si è svolta domenica 21 novembre il primo percorso dei soci di Italia Nostra alla ri-scoperta della città capoluogo. La cappella della Ratta, piazza Vanvitelli la settecentesca piazza Mercato, sono stati visti con la consapevolezza della fragilità e incuria del nostro patrimonio culturale e su come gli interventi demolitivi e le trasformazioni edilizie più recenti abbiano contribuito a rendere quasi irriconoscibile per i suoi stessi abitanti l’evolversi storico del territorio. Fortunatamente le fonti storiche e documentarie della Biblioteca Tescione possono aiutare nella ricostruzioni dell’identità storica in cui ogni cittadino possa riconoscersi.

 

Ricominciamo da… Caserta. La Caserta “in piano”

Dalla Cappella della Ratta a Piazza Vanvitelli (già piazza Mercato), passando per la “Biblioteca Tescione”
La Cappella San Donato, nota anche come cappella della Ratta o di San Francesco
La cappella, di proprietà privata, è un raro esempio di architettura del XVIII sec. nella Caserta “in piano”. Ubicata in una stradina definita Vico che caratterizzava l’impianto urbanistico della città antecedente alla costruzione della Reggia vanvitelliana, il cui toponimo deriva dalla dominazione della città da parte dei conti Della Ratta, in specifico del conte Francesco Della Ratta, conte di Caserta nel 1382. La cappella gentilizia sorgeva nel villaggio detto Torre, il primo nucleo della città moderna.
Lo storico Esperti (1775) riporta il toponimo della strada, detto appunto vicolo della Ratta e la casa della famiglia che sorgeva, accanto alla cappella: “Nella detta Torre abita il signor D. Pasquale della Ratta discendente da secondogeniti della Ratta conti di Caserta, quale D. Pasquale tiene una ben tenuta cappella accosto alla sua casa, sotto il titolo di S. Donato”.
Il portale d’accesso è stato tompagnato, probabilmente per sostenere l’architrave scollato. L’ingresso è incorniciato da lesene in piperno con capitelli. Al centro dell’architrave il volto di un putto con le ali spiegate e ai lati due fiori. All’interno del timpano spezzato una croce raggiata sostenuta dal teschio affiancata da due angeli. L’ interno ad unica navata presentava ancora alcuni decenni fa pregevoli stucchi nella volta su fondo azzurro, il pavimento presenta forse lo stemma della famiglia della Ratta e l’altare appare ancora intatto. Alcune fonti fanno riferimento all’esistenza di una cripta.. Nella parte libera laterale destra e sul lastrico solare piante di alto fusto stanno continuando l’ opera di degrado.La chiesetta è ubicata in Viella della Ratta, 16 a Caserta, angolo Piazza Correra, ed è chiusa al pubblico.Sottoposta a vincolo monumentale con DM del 3 gennaio 1994, è attualmente murata e non visitabile e versa in condizioni di grave abbandono. Le già precarie condizioni di degrado, accentuatesi dopo il sisma del 1980, denotano che da moltissimi anni non è oggetto di alcun intervento da parte della proprietà e delle Autorità competenti.
Fino agli anni cinquanta veniva ancora adibita a funzioni religiose; pertanto un intervento di restauro urgente potrebbe di nuovo riabilitarla a tali funzioni o comunque potrebbe essere destinata ad iniziative culturali pubbliche.
RIFERIMENTI STORICO-BIBLIOGRAFICI:
C. Esperti, Memorie Istoriche ed ecclesiastiche della città di Caserta,
Napoli 1773-75, rist. Bologna 1978;
G. Tescione, Caserta ed i suoi conti e signori, Caserta, 1990.
Da piazza Mercato a piazza Vanvitelli
Allorchè Carlo di Borbone acquistò lo Stato di Caserta (1750), il villaggio Torre, e so¬prattutto la piazza del Mercato, costituivano ormai il fulcro delle attività economiche, politiche ed amministrative di Caserta “in piano”.
Utilizzando la documentazione iconografica ed archivistica è stata realizzata una ricostruzione grafica di piazza Mercato, con gli edifici pubblici e privati, che sorgevano lungo il perimetro della piazza ed i percorsi viari che l’attraversavano: Strada di S. Antonio (attuale via Giannone), strada del Carmine (attuale via Pollio), strada delle Carceri (attuale via Leonetti) secondo un disegno conservatosi fino ai nostri giorni, nonostante i numerosi interventi demolitivi.
La ricostruzione della piazza e delle consistenze edilizie risalenti al 1750, momento di transizione tra il passato (l’epoca baronale) ed il futuro, che vedrà la città comunque rapportata alla presenza del complesso Vanvitelliano, vuole costituire un punto fermo sull’identità storica di una città che spesso è stata identifi¬cata solo con la “reggia”.
Dal 1407 il Mercato settimanale si svolgeva nella grande piazza con fontana, davanti al palazzo degli Acquaviva, in uno spazio appositamente attrezzato con botteghe e depositi.
In un documento del 1636 così era descritto: “Davanti al Palazzo sorge il mercato che consiste in un quadro piano, la cui capacità può ascendere a moia quattro in circa, et essendo in forma quadrata, viene da tutte le quattro faccia da diverse habitazioni habitata, la maggior parte de quali sono palatiate. Quivi in giorno di sabato si vede un concorso grandissimo di gente di ogni qualità e sesso, che da luoghi convicini, altri a vendere et altri a comprare si reducono a luoghi terminati per ogni sorte di Mercantie e merci, tanto di animali grossi, e minuti, come di robbe commestibili e d’ogni sorte, come sono salami, formaggi, casicavalli, latticini, grani, orzi et altri legumi, lini, canapi, tele, verdure, frutti, pollami, capretti, ove, et in somma in esso detto dì non manca cosa veruna necessaria all’human vitto, anzi che d’avantaggio avanza nel fine del tempo, che dura il mercato, a ben può dirsi emulo al Mercato napoletano, havendo così divisi li luoghi, ove de merci si vendono. Il Mercato nostro have anco in prospettiva una fontana di marmo con conca grande e piccola, con molti giochi d’acqua, … E’ in esso un Hosteria grande con commodità di forestieri”.
I principali edifici “pubblici” intorno ai quali si sviluppa il tessuto edilizio della piazza nel 1750 sono il Palazzo Vecchio, già Acquaviva (A); la Locanda della Posta ( C); il Regio Granile (D).
Dopo l’Unità d’Italia al posto del Regio Granile, viene costruito l’edifico che ospita la Banca Nazionale, la Prefettura è ospitata nel Palazzo Castropignano, già appartenente alla famiglia Trotta, che alla fine degli anni sessanta del secolo scorso fu abbattuto ed al suo posto fu costruito l’edificio che ospita oggi gli uffici del Comune.
Intervengono anche altri cambiamenti di tipo decorativo e commemorativo: secondo il modello ottocentesco nell’area centrale della piazza rettangolare si realizza un un giardino recintato, organizzato attorno ad un monumento centrale: il monu¬mento a L. Vanvitelli, il doppio filare di alberi,
Tale composizione si è conservata fino ai nostri giorni: sono cambiate invece le destinazioni d’uso di molti edifici, cambiamenti che hanno comportato spesso interventi demolitivi (cfr. Palazzo Castropignano) o trasformazioni edilizie (cfr. l’edificio della Locanda della posta) che hanno contribuito a stravolgere l’originaria unitarietà urbanistica, così come si era consolidata tra settecento e ottocento.
Legenda della ricostruzione grafica
Edifici pubblici:
Palazzo Vecchio, già Acquaviva (A), oggi prefettura
Regio Granile, oggi banca d’Italia (D)
la Locanda della Posta (C)
Fonte: Le piazze spazi della vita collettiva. Una ricerca sul territorio a cura di M.R. Iacono. Roma 2002.
La Biblioteca Comunale “Giuseppe Tescione”
La biblioteca, si trova nell’ex Convento di Sant’Agostino con l’accesso da via Mazzini 16. E’ costituita dal fondo librario e documentario donato al Comune di Caserta dal dottore Giuseppe Tescione (1914-2002) di illustre famiglia, pediatra e studioso della storia casertana..
La biblioteca è composta da specifiche sezioni: quella speciale, costituita dalle opere di famiglia , tra le quali quelle di Giovanni Tescione, padre del donatore, uomo di grande impegno culturale, autore di importanti pubblicazioni, quali L’ arte della seta a Napoli e la colonia di San Leucio (pubblicato a Napoli 1932).
Al dottor Giuseppe Tescione si deve l’importante pubblicazione Caserta Medievale e i suoi conti e signori (Caserta, 1990).
La biblioteca possiede raccolte di libri rari e antichi, di testi fondamentali per la storia del Mezzogiorno e di Terra di lavoro, manoscritti, corrispondenza con personaggi illustri, immagini e cartoline d’epoca.
La Biblioteca è stata inaugurata e aperta al pubblico il 16 dicembre 2002.